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Quanto spazio serve davvero per una doccia emozionale in una SPA o in un hotel

Metri quadrati, volumi tecnici e percorsi benessere: come dimensionare correttamente uno degli elementi chiave della SPA

Una delle domande più frequenti di architetti, spa consultant e albergatori riguarda lo spazio necessario per inserire una doccia emozionale all’interno di una SPA o di un’area wellness. Spesso si pensa che servano superfici importanti, ma la realtà è più articolata: non è solo una questione di metri quadrati, ma di progettazione integrata.

Non conta solo la superficie
La doccia emozionale non è un elemento isolato. È parte di un percorso, spesso collocata tra sauna, bagno turco e area relax. Per questo motivo lo spazio va valutato in relazione ai flussi, alla sequenza caldo freddo e alla coerenza dell’esperienza.
Una doccia emozionale inserita senza una logica distributiva rischia di diventare un semplice accessorio, anziché un passaggio centrale del percorso benessere.

Dimensioni minime e configurazioni

In SPA compatte o in hotel urbani è possibile realizzare docce emozionali anche in spazi contenuti, purché progettati con attenzione. Le configurazioni più comuni includono:

  • soluzione singola per percorsi wellness essenziali
  • configurazione doppia per SPA di medie dimensioni
  • ambiente immersivo dedicato nelle SPA di fascia alta
Oltre alla superficie in pianta, sono determinanti l’altezza interna, la ventilazione e la corretta gestione di acqua e umidità.

Lo spazio tecnico, spesso sottovalutato

Un errore frequente è considerare solo l’area visibile all’utente. Una doccia emozionale richiede invece un adeguato spazio tecnico per impianti, sistemi di controllo, illuminazione, aromaterapia e manutenzione.

Prevedere questi volumi fin dalle prime fasi progettuali evita interventi successivi complessi e costosi.

Posizionamento e qualità dell’esperienza

La collocazione all’interno della SPA incide direttamente sulla percezione dell’utente. Deve essere facilmente raggiungibile, ma non invadente. Deve accompagnare il percorso, non interromperlo.

Spazi troppo compressi o mal collegati riducono il comfort e compromettono il valore dell’investimento.

Non esiste una misura standard

Non esiste una dimensione valida per ogni progetto. Una SPA urbana richiede soluzioni compatte e funzionali, un resort può permettersi ambienti più scenografici.

La vera differenza non la fa la metratura, ma la qualità dell’integrazione architettonica e impiantistica. Una doccia emozionale progettata correttamente può trasformare anche uno spazio contenuto in un’esperienza completa, coerente e memorabile all’interno della SPA.

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