Di Costas Kouzis, Ingegnere e Consulente SPA, titolare di WetRox - Spa Design
Con l'evoluzione del settore del benessere, le strutture idrotermali non sono più considerate semplici elementi complementari all'interno di una spa. Sono diventate un elemento distintivo dell'esperienza dell'ospite e un investimento strategico per il valore a lungo termine delle strutture ricettive, del tempo libero e del wellness.
Questo cambiamento è rafforzato dalla recente pubblicazione della norma EN 18164:2026 – Strutture per il benessere ad uso pubblico – Ambienti a clima controllato – Requisiti, che definisce i parametri per la progettazione e la costruzione degli ambienti a clima controllato a uso pubblico e delle relative attrezzature. L'obiettivo è garantire che tali spazi siano sicuri, igienici e che favoriscano la salute e il benessere.
Complessità tecnica degli ambienti idrotermali
Un'area idrotermale ben progettata è molto più di una sequenza accattivante di saune, bagni turchi, sale relax, hammam, vasche di reazione o docce emozionali. Si tratta di un ambiente tecnicamente complesso in cui architettura, ingegneria, climatizzazione, scelta dei materiali, drenaggio, ventilazione, igiene, sicurezza e comfort degli utenti devono operare in totale sinergia.
La norma EN 18164:2026 riflette tale complessità disciplinando ambienti a clima controllato come saune, bagni turchi, hammam e saune a bassa temperatura, e ponendo l'accento su requisiti fondamentali come finiture superficiali, tassi di ventilazione, controllo termo-igrometrico, progettazione degli scarichi, resistenza allo scivolamento e sicurezza degli utenti.
Da un punto di vista tecnico, il controllo di parametri essenziali deve essere estremamente preciso. I bagni turchi, ad esempio, richiedono un tasso di ricambio d'aria di almeno cinque volte all'ora per garantire la qualità dell'ambiente, gestire l'umidità e prevenire i problemi legati alla condensa. Allo stesso modo, la distribuzione del vapore deve essere progettata per ottenere una diffusione uniforme all'interno della cabina, evitando lo scarico diretto sotto le sedute, che potrebbe causare surriscaldamenti localizzati e rischi per la sicurezza.
Prestazioni e benefici per l’utente
Quando questi ambienti sono progettati e realizzati a regola d'arte, i risultati sono notevoli. Le terapie idrotermali favoriscono il relax, riducono lo stress, migliorano la circolazione, agevolano il recupero muscolare e il comfort respiratorio, contribuendo a un senso generale di benessere psicofisico. Al contempo, permettono agli operatori di offrire esperienze di alto valore e in gran parte autogestite, migliorando l'efficienza operativa e le performance commerciali. Questa tendenza è ulteriormente confermata dalla crescita di nuovi format di benessere sociale, come i bagni urbani e le destinazioni spa di nuova generazione.
Tuttavia, le aree idrotermali rimangono tra le componenti più complesse dal punto di vista tecnico e più frequentemente sottovalutate nello sviluppo di una spa. In assenza di competenze specialistiche, le criticità emergono rapidamente. Esempi tipici includono il gocciolamento di condensa da soffitti piani o mal progettati, la scelta errata dei materiali (come finiture assorbenti o a celle aperte), temperature superficiali pericolose a causa dell'uso di materiali ad alta conducibilità termica e sistemi di ventilazione inadeguati che causano ristagni d'aria, umidità eccessiva o cattivi odori.
Spesso, un'errata progettazione delle barriere al vapore provoca la migrazione dell'umidità verso le strutture dell'edificio, generando danni a lungo termine, formazione di muffe e il deterioramento delle finiture. Una progettazione carente del sistema di drenaggio può causare ristagni d'acqua, creando sia rischi di natura igienica sia pericoli di scivolamento. Inoltre, un posizionamento scorretto delle bocchette di erogazione del vapore può determinare una distribuzione disomogenea del calore o esporre direttamente gli utenti al vapore ad alta temperatura, aumentando il rischio di disagi o ustioni.
Rischi di una progettazione ed esecuzione inadeguate
Non si tratta di difetti di secondaria importanza, ma di chiari segnali di una progettazione tecnica e di un coordinamento inadeguati. Tali carenze compromettono la sicurezza degli utenti, riducono la vita utile degli impianti, aumentano i costi di manutenzione, intaccano la percezione del brand e, in ultima analisi, riducono il ritorno sull'investimento della struttura.
L'obiettivo della norma EN 18164:2026 è proprio quello di scongiurare queste problematiche, promuovendo la realizzazione di ambienti a clima controllato sicuri, durevoli e perfettamente conformi alla loro destinazione d'uso.
Per questo motivo, la progettazione idrotermale deve essere affrontata come una vera e propria disciplina ingegneristica specialistica, e non solo come un esercizio architettonico o estetico. Le decisioni adottate nelle prime fasi di progettazione hanno conseguenze a lungo termine, tra cui l'aumento delle spese in conto capitale (CAPEX), inefficienze operative, rischi di conformità e una minore soddisfazione degli ospiti.
In molti progetti, l'intervento specialistico viene introdotto troppo tardi, quando i vincoli architettonici e impiantistici (MEP) limitano l'adozione delle soluzioni ottimali o rendono le modifiche correttive inutilmente complesse e costose.
L’ingegneria come requisito strategico
In WetRox Spa crediamo che gli ambienti dedicati al benessere di altissimo livello si basino su competenza tecnica, progettazione integrata e un'esecuzione rigorosa. Supportiamo sviluppatori, architetti, operatori alberghieri e investitori offrendo una consulenza specialistica nella progettazione e realizzazione di strutture idrotermali che uniscono un forte impatto visivo a robustezza operativa, sicurezza, conformità normativa e prestazioni elevate nel tempo.
In un mercato sempre più guidato dalle aspettative degli utenti, dai quadri normativi e da standard come la norma EN 18164:2026, questo livello di competenza non è più opzionale: è essenziale.
Dallo sviluppo del concept al coordinamento tecnico, dalla selezione dei materiali all'integrazione ingegneristica, fino alla consegna di ambienti spa completamente operativi, WetRox Spa fornisce le competenze necessarie per trasformare l'ambizione progettuale in un'infrastruttura di benessere affidabile.
Il nostro obiettivo è garantire che ogni spazio idrotermale funzioni esattamente come previsto: in modo sicuro, efficiente e in linea con i più alti standard dell'industria del benessere moderna.
Per i clienti che desiderano creare una spa capace di offrire un valore terapeutico misurabile, resilienza operativa e un'esperienza premium per gli ospiti, WetRox Spa unisce visione d'insieme, precisione tecnica e certezza di esecuzione.
Costas Kouzis
Costas Kouzis è CEO e fondatore di WetRox Spa Design, società specializzata nella progettazione e consulenza tecnica per strutture idrotermali e centri benessere.
Con oltre 15 anni di esperienza nel settore del wellness, è un ingegnere elettrotecnico ed elettronico iscritto all'ETEK. Prima di fondare WetRox, ha maturato oltre un decennio di esperienza presso Siemens Building Technologies come specialista in Building Management Systems (BMS).
La sua expertise si concentra sull'integrazione tra architettura e ingegneria complessa, garantendo la progettazione di ambienti a clima controllato nel pieno rispetto degli standard normativi, con un focus costante sulla sicurezza e sull'efficienza operativa.
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