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Valerie C. Thomas: progettare il benessere termale con una visione

Ovvero, perché gli ambienti termali di maggior successo nascono molto prima della progettazione e della costruzione.

Nel panorama contemporaneo dell’ospitalità e dello sviluppo wellness, le esperienze termali stanno vivendo una crescita straordinaria. Dalle tradizioni balneari nordiche ai percorsi di idroterapia e alle esperienze immersive legate all’acqua, il benessere termale è diventato uno degli elementi più richiesti nell’hôtellerie.

Eppure, all’inizio di molti progetti, una domanda fondamentale viene spesso trascurata: 

quale tipo di esperienza termale appartiene davvero a questo luogo?

Troppo spesso queste soluzioni vengono introdotte perché di tendenza, anziché perché coerenti con l’identità del contesto, con le aspettative degli ospiti e con la visione a lungo termine della struttura.
Gli ambienti termali di maggior successo raramente nascono dalla scelta delle attrezzature o dai disegni architettonici. Nascono da una fase di consulenza attenta, che esplora come acqua, rituali, paesaggio e strategia possano integrarsi per creare un’esperienza significativa e duratura.

Prima del progetto, prima dell’ingegnerizzazione, prima della costruzione, è utile fermarsi e porsi alcune domande più profonde:

  • chi verrà regolarmente in questo spazio? 
  • quali rituali sosterranno il loro benessere?
  • in che modo il benessere termale può rafforzare l’identità della struttura, contribuendo al tempo stesso ai ricavi e alla fidelizzazione degli ospiti?

Questa fase iniziale beneficia spesso del contributo di un consulente specializzato, in grado di definire intenzione e flusso dell’esperienza prima che si entri nel processo progettuale. Quando il percorso è chiaro fin dall’inizio, architetti, designer e ingegneri possono lavorare su basi molto più solide.

Il luogo come punto di partenza

Ogni destinazione ha una propria identità. Clima, paesaggio, cultura e comunità contribuiscono a definire il tipo di ambiente termale più autentico ed efficace.
Nei contesti urbani, il benessere termale diventa spesso un rifugio dal ritmo della città. Gli ospiti arrivano per soste brevi, alla ricerca di rigenerazione tra lavoro e vita quotidiana. I percorsi sono generalmente compatti ed efficienti, pensati per un utilizzo frequente, anche attraverso formule di membership e ambienti sociali che integrano il benessere nella routine.

Nelle destinazioni immerse nella natura si apre invece un’altra possibilità. Quando gli ambienti termali dialogano con boschi, coste, montagne o campagne, il paesaggio diventa parte integrante del rituale. Gli ospiti si muovono più lentamente tra calore, acqua e riposo, mentre l’ambiente contribuisce a definire il tono emotivo dell’esperienza.
Comprendere l’identità del luogo è il primo passo per definire quale tipo di ambiente termale realizzare.

Progettare il percorso dell’ospite

Il benessere termale viene spesso ridotto a una somma di elementi, come sauna o vasca fredda. In realtà, gli ambienti più efficaci non si distinguono per le singole funzioni, ma per il percorso che riescono a costruire.

Un ambiente ben progettato guida l’ospite attraverso una sequenza di sensazioni, in cui calore, raffreddamento, immersione, respiro e quiete si sviluppano in modo graduale. Percorsi studiati permettono al corpo di riequilibrarsi naturalmente, invitando a un movimento intuitivo tra gli spazi.

Il viaggio può iniziare con il calore di una sauna o di un hammam, dove la circolazione si attiva e le tensioni iniziano a sciogliersi. Docce esperienziali, nebulizzazioni o piogge leggere accompagnano il passaggio tra gli ambienti. L’immersione nel freddo risveglia i sensi e stimola il sistema nervoso. Le aree relax invitano poi il corpo a ritrovare equilibrio.

Oltre agli elementi tradizionali, molti spazi includono oggi ambienti dedicati al recupero e al benessere contemporaneo.
Le stanze per il respiro, gli ambienti per l’inalazione di sale, le aree per stretching guidato, le lounge a infrarossi e gli spazi di relax rigenerativo ampliano i benefici del rituale termale. Quando orchestrati con attenzione, questi elementi creano un ritmo naturale che l’ospite segue spontaneamente. Il percorso termale diventa così una narrazione fatta di acqua, temperatura, luce e atmosfera.

Ambienti programmati e approccio rigenerativo

Il benessere termale viene sempre più integrato in sistemi più ampi e strutturati, che vanno oltre la SPA stessa. Giardini, paesaggi e programmi alimentari a chilometro zero stanno diventando componenti fondamentali delle destinazioni wellness.

Gli ospiti possono passare dal percorso termale a giardini all’aperto, dove vengono coltivate erbe aromatiche e verdure destinate alla cucina. Possono partecipare a rituali stagionali legati al cibo o concedersi passeggiate silenziose in paesaggi progettati per favorire la riflessione.

Nei modelli di sviluppo rigenerativo, gli ambienti termali diventano elementi centrali all’interno di ecosistemi più ampi dedicati al benessere. Il paesaggio sostiene la biodiversità e l’agricoltura locale. La cucina mette in relazione gli ospiti con la stagionalità e la qualità degli alimenti. I rituali legati all’acqua favoriscono il recupero fisico e l’equilibrio emotivo.
Nel loro insieme, questi elementi danno vita a luoghi in cui il benessere viene vissuto come uno stile di vita, non come un semplice servizio.

La prospettiva dell’investimento

Gli ambienti di benessere termale svolgono un ruolo sempre più rilevante anche nelle performance economiche delle strutture ricettive.

Recenti analisi di McKinsey evidenziano il valore crescente del wellness integrato nell’ospitalità.
Gli hotel che offrono programmi wellness completi, comprensivi di percorsi termali e esperienze SPA, registrano spesso soggiorni degli ospiti più lunghi di due o tre notti rispetto alle prenotazioni standard. Queste strutture possono generare fino al 40% di ricavi complessivi in più, talvolta tre o quattro volte superiori rispetto a un soggiorno basato solo sulla camera. Gli hotel con wellness integrato hanno inoltre registrato un aumento del RevPAR tra il 14% e il 15%, una tariffa media giornaliera superiore del 35% e, in alcuni casi, più del doppio dei ricavi totali per camera disponibile.

Gli ambienti termali rispondono direttamente a questa richiesta, offrendo al contempo agli sviluppatori un elemento esperienziale distintivo all’interno della struttura.

Dal punto di vista operativo, i percorsi idrotermali offrono ulteriori vantaggi. A differenza dei servizi SPA basati sui trattamenti, che richiedono un forte impiego di personale e un rapporto uno a uno, gli ambienti termali permettono a più ospiti di vivere l’esperienza contemporaneamente. Questo consente di offrire esperienze di alto livello con un fabbisogno di personale ridotto, mantenendo al tempo stesso una percezione di spazio e ritualità.

Per investitori e gestori, la questione non è più se includere il wellness, ma come progettarlo in modo da rafforzare il valore complessivo della struttura.

Ingegnerizzare l’esperienza

Gli ambienti termali richiedono competenze ingegneristiche specialistiche, spesso sottovalutate. I percorsi idrotermali implicano un controllo preciso delle temperature dell’acqua, dell’umidità, della ventilazione, della gestione energetica e degli aspetti legati alla sicurezza, molto diversi rispetto a quelli delle piscine tradizionali. Gli impianti meccanici devono sostenere il ritmo del percorso dell’ospite, garantendo al contempo efficienza e affidabilità operativa.

La collaborazione con ingegneri esperti e specialisti del settore è fondamentale. Le loro competenze garantiscono che saune, hammam, vasche idroterapiche, docce esperienziali e spazi dedicati al recupero funzionino in modo integrato e armonioso.

Quando pianificazione dell’esperienza, competenze ingegneristiche e progettazione vengono allineate fin dall’inizio, il risultato è un ambiente termale fluido e naturale per l’ospite, ma allo stesso tempo solido e affidabile dal punto di vista tecnico per il gestore.

Un inizio consapevole

Il futuro del benessere termale non sarà definito dalle sole attrezzature. Sarà invece determinato da un’integrazione ponderata, in cui acqua, paesaggio, esperienza dell’ospite, competenze ingegneristiche e strategia d’investimento vengono considerati insieme fin dall’inizio.

Quando sviluppatori, consulenti, designer e specialisti del settore termale partono da questa comprensione profonda, gli ambienti termali diventano molto più di semplici servizi. Diventano spazi vivi di rituale, rigenerazione e connessione, dove il ritmo dell’acqua invita gli ospiti a tornare ancora e ancora. In questi contesti, il benessere non viene semplicemente offerto; è silenziosamente intrecciato nell’esperienza del luogo.

Valerie C. Thomas – Consulente e Advisor Strategico in ambito SPA e Hotellerie

Valerie Thomas è una consulente per lo sviluppo del benessere e strategist di brand, specializzata in ambienti termali e concetti integrati di ospitalità.

Attraverso la sua società, Valerie Thomas Consulting, collabora con sviluppatori, gruppi alberghieri e progetti di destinazione per definire le basi strategiche delle esperienze wellness prima dell’avvio della progettazione e della costruzione.

Il suo lavoro si concentra sull’allineamento tra luogo, esperienza dell’ospite e performance economica, al fine di creare destinazioni wellness significative e commercialmente sostenibili.

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